Fuggire, smarrirsi, annegare Lentamente dell’oblio scivolare Nel mare
Che goccia a goccia i ricordi monda
E in malinconia silenziosa compagna
Il dolore trasmuta…
Lilith
Sono una sognatrice.
Una piccola creatura notturna, crepuscolare, forse anche un po’ vampira, schiva e solitaria, fatta per la notte, per il momento in cui il fragore del giorno con il suo vano affaccendarsi tramonta e si apre per noi il tempo indistinto, sottile, in cui la tristezza è più triste e la felicità socchiude le porte dell’estasi.
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